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Normativa e sicurezza degli imballaggi in plastica

La sicurezza degli imballaggi in plastica è regolata da due ambiti normativi complementari: le regole sul contatto con gli alimenti, riunite sotto la sigla MOCA, e quelle sul fine vita e sulla sostenibilità, oggi centrate sul nuovo Regolamento UE 2025/40 (PPWR). A queste si aggiunge l'obbligo italiano di etichettatura ambientale. Plastisac, azienda di Mantova attiva dal 1961 e certificata BRCGS Packaging Materials, produce imballaggi conformi e tracciati, affiancando le aziende clienti nel rispetto di questi requisiti.

Quali normative regolano gli imballaggi a contatto con gli alimenti?

Gli imballaggi in plastica destinati agli alimenti rientrano nei MOCA, i materiali e oggetti a contatto con gli alimenti. Questo insieme di norme garantisce che l'imballaggio non ceda sostanze dannose e non alteri le caratteristiche del prodotto alimentare.

Cosa sono i MOCA e il Reg. CE 1935/2004

I MOCA comprendono tutti i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti. La norma quadro è il Reg. CE 1935/2004, che fissa i requisiti generali di sicurezza, affiancato dal Reg. CE 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione. Insieme definiscono gli obblighi cui deve attenersi ogni produttore di imballaggi alimentari.

Il Reg. UE 10/2011 sui materiali plastici

Il Reg. UE 10/2011 è la misura specifica che disciplina i materiali e gli oggetti in plastica a contatto con gli alimenti. Stabilisce le sostanze ammesse, i limiti di migrazione e le prove necessarie a dimostrare l'idoneità dell'imballaggio in plastica al contatto alimentare.

La dichiarazione di conformità

La dichiarazione di conformità è il documento che attesta il rispetto delle normative MOCA da parte dell'imballaggio in plastica. Riguarda non solo i produttori, ma anche le aziende che usano gli imballaggi per confezionare, conservare o trasportare alimenti, ed è essenziale per garantire tracciabilità e sicurezza lungo la filiera.

Che cos’è il Regolamento PPWR (UDE 2025/40)?

Il Regolamento UE 2025/40, noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), è la nuova normativa europea che disciplina gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. È entrato in vigore l'11 febbraio 2025 e si applica dal 12 agosto 2026, sostituendo progressivamente la precedente direttiva 94/62/CE. Il PPWR riguarda tutti gli imballaggi, indipendentemente dal materiale, e coinvolge produttori, importatori, distributori e aziende che immettono prodotti confezionati sul mercato europeo.

Quali obblighi si applicano dal 12 agosto 2026

Dal 12 agosto 2026 sono immediatamente applicabili la dichiarazione di conformità UE per ciascuna tipologia di imballaggio, con conservazione della documentazione tecnica per cinque anni nel caso del monouso e dieci per il riutilizzabile, le restrizioni sulle sostanze (con un limite complessivo di 100 mg/kg per piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente e soglie specifiche sui PFAS per gli imballaggi a contatto con gli alimenti) e l'obbligo di registrazione ai fini della responsabilità estesa del produttore.

Riciclabilità, contenuto di riciclato ed etichettatura

Gli obblighi più strutturali del PPWR vengono introdotti in modo progressivo negli anni successivi, con un orizzonte che arriva fino al 2040. Rientrano in questa fase le classi di riciclabilità, il contenuto minimo di riciclato, la nuova etichettatura armonizzata, i limiti allo spazio vuoto negli imballaggi e i sistemi di deposito cauzionale. La progettazione degli imballaggi in plastica orientata al riciclo diventa quindi un requisito centrale del prossimo futuro.

Come vengono etichettati gli imballaggi in plastica in Italia?

In attesa dell'entrata in vigore dell'etichettatura armonizzata prevista dal PPWR, in Italia resta valido l'obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi introdotto dal D.Lgs 116/2020, in vigore dal 2023. La norma richiede di indicare sull'imballaggio la codifica identificativa del materiale, per esempio HDPE 02 per il polietilene ad alta densità, LDPE 04 per il polietilene a bassa densità e PP 05 per il polipropilene, oltre alle indicazioni per la raccolta differenziata destinate al consumatore.

Normativa Ambito Cosa disciplina
Reg. CE 1935/2004 Contatto alimentare Requisiti generali dei MOCA
Reg. UE 10/2011 Contatto alimentare Materiali e oggetti in plastica
D.Lgs 116/2020 Fine vita Etichettatura ambientale degli imballaggi in Italia
Direttiva SUP Plastica monouso Divieti e limiti su articoli monouso
Reg. UE 2025/40 (PPWR) Tutti gli imballaggi Conformità, sostanze, riciclabilità, contenuto di riciclato

Che cos'è la direttiva SUP sulla plastica monouso?

La direttiva SUP (Single Use Plastics) è la normativa europea che vieta o limita alcuni articoli in plastica monouso, con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento e stimolare il ricorso a materiali riciclabili e riutilizzabili. Per le aziende significa ripensare determinati prodotti e adottare soluzioni conformi, un percorso in cui il supporto di un produttore che segue l'evoluzione normativa risulta decisivo.

Come si garantisce la sicurezza e la conformità degli imballaggi in. plastica?

La sicurezza degli imballaggi in plastica si costruisce attraverso la scelta di materiali idonei, il controllo del processo produttivo e la tracciabilità del materiale. Oltre agli adempimenti di legge, un produttore affidabile adotta standard volontari di terza parte. Plastisac ha ottenuto la certificazione UNI EN 15593 sulle buone pratiche di fabbricazione dei MOCA già dal 2012, con rinnovi successivi, e opera secondo la certificazione UNI EN ISO 9001 per la gestione della qualità. Il polietilene in ingresso viene controllato tramite un codice identificativo che consente di ricostruire l'intero percorso del materiale e di garantire la piena tracciabilità di ogni imballaggio realizzato.

Perché scegliere Plastisac come partner per imballaggi conformi

Plastisac produce imballaggi in plastica a Mantova dal 1961, con un processo interamente italiano e certificato. L'azienda è in possesso della certificazione BRCGS Packaging Materials, riconoscimento internazionale sulla sicurezza e sulla tracciabilità dei materiali da imballaggio, e affianca le aziende clienti nella conformità al contatto alimentare e all'evoluzione normativa. Per approfondire gli standard qualitativi è possibile consultare la pagina certificazioni, l'approfondimento sulla dichiarazione di conformità MOCA e la guida alle normative sugli imballaggi per alimenti. Per le soluzioni idonee al contatto alimentare è disponibile la sezione dedicata al settore food.

Domande frequenti sulla normativa degli imballaggi in plastica

Cosa sono i MOCA?

I MOCA sono i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti. Gli imballaggi in plastica per uso alimentare rientrano nei MOCA e devono rispettare il Reg. CE 1935/2004 e il Reg. UE 10/2011.

Da quando si applica il Regolamento PPWR?

Il Regolamento UE 2025/40 (PPWR) è entrato in vigore l'11 febbraio 2025 e si applica dal 12 agosto 2026. Da questa data valgono la dichiarazione di conformità e le restrizioni sulle sostanze, mentre altri obblighi sono introdotti progressivamente.

È obbligatorio etichettare gli imballaggi in plastica in Italia?

Sì. Il D.Lgs 116/2020 impone l'etichettatura ambientale degli imballaggi, con l'indicazione della codifica identificativa del materiale, per esempio LDPE 04 o PP 05, e delle informazioni per la raccolta differenziata.

Come faccio a sapere se un imballaggio è idoneo al contatto con gli alimenti?

L'idoneità al contatto alimentare è attestata dalla dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore, che certifica il rispetto del Reg. UE 10/2011 e delle norme MOCA applicabili all'imballaggio.

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