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Imballaggi sostenibili, riciclabili e in plastica riciclata

Un imballaggio sostenibile in plastica è un imballaggio progettato per ridurre l'impatto ambientale attraverso la riciclabilità, l'impiego di plastica riciclata o la compostabilità. Il polietilene è altamente riciclabile e, se raccolto e trattato correttamente, permette di reimmettere il materiale nel ciclo produttivo. Plastisac, azienda di Mantova attiva dal 1961, integra la sostenibilità nel progetto Plastisac Green, con imballaggi in polietilene riciclato post consumo e la misurazione dell'impronta di carbonio secondo la norma ISO 14067.

Che cosa rende sostenibile un imballaggio in plastica?

La sostenibilità di un imballaggio in plastica dipende da più fattori combinati. I principali sono la riciclabilità del materiale, la presenza di plastica riciclata al suo interno, la progettazione orientata al riciclo e la capacità di ridurre il consumo di risorse ed energia rispetto alla materia prima vergine. Un imballaggio in polietilene ben progettato e correttamente raccolto può essere riciclato più volte, evitando il ricorso a nuove risorse fossili e riducendo le emissioni associate alla produzione.

Che differenza c'è tra plastica riciclabile, riciclata, biodegradabile e compostabile?

I termini legati alla sostenibilità della plastica vengono spesso confusi, ma indicano concetti diversi. Distinguere tra plastica riciclabile, riciclata, biodegradabile e compostabile è essenziale per scegliere l'imballaggio corretto e gestirlo bene a fine vita.

Plastica riciclabile e riciclata

La plastica riciclabile può essere raccolta e riavviata al riciclo a fine vita, mentre la plastica riciclata è già prodotta a partire da rifiuti plastici recuperati. Il polietilene è sia riciclabile sia disponibile in versione riciclata post consumo, in un'ottica di economia circolare.

Plastica biodegradabile e compostabile

La plastica biodegradabile si degrada per azione dei microrganismi in tempi variabili, mentre la plastica compostabile si disgrega in compostaggio in circa tre mesi e deve rispettare la norma UNI EN 13432. I sacchetti compostabili sono la soluzione corretta per la raccolta dell'umido. Un approfondimento dedicato è disponibile nella guida su plastica biodegradabile e plastica riciclata.

Tipo di plastica Come funziona Fine vita corretto
Riciclabile Può essere raccolta e riavviata al riciclo Raccolta differenziata della plastica
Riciclata (post consumo) Prodotta da rifiuti plastici già esistenti Riciclabile a sua volta
Biodegradabile Si degrada per azione dei microrganismi Variabile secondo le condizioni
Biodegradabile Si degrada per azione dei microrganismi Variabile secondo le condizioni
Compostabile (UNI EN 13432 Si degrada in compostaggio in circa 3 mesi Raccolta dell'umido

Che cos'è il polietilene riciclato post consumo?

Il polietilene riciclato post consumo è plastica di seconda vita, recuperata dalla raccolta differenziata dei rifiuti e trasformata in nuovo materiale. Plastisac realizza imballaggi con polietilene post consumo attraverso il riciclo meccanico, utilizzando granulo derivante dal riciclo di imballaggi flessibili come sacchetti, buste, film e teli, grazie alla collaborazione con un consorzio nazionale per la raccolta e il recupero. Per determinate produzioni compatibili con un materiale riciclato, questa scelta riduce in modo significativo l'impatto ambientale del prodotto finale. Il dettaglio del materiale è disponibile nella scheda sul polietilene riciclato post consumo.

Come si progetta un imballaggio riciclabile?

Progettare un imballaggio riciclabile significa scegliere materiali e strutture che ne facilitino il recupero a fine vita. La progettazione orientata al riciclo privilegia soluzioni in polietilene facilmente separabili e riciclabili, riducendo le combinazioni di materiali difficili da trattare. Questo approccio è destinato a diventare un requisito centrale: il Regolamento UE 2025/40 (PPWR) introduce infatti in modo progressivo classi di riciclabilità e un contenuto minimo di riciclato per gli imballaggi immessi sul mercato europeo. Anticipare questi requisiti è oggi un vantaggio competitivo per le aziende.

Come si misura l'impatto ambientale di un imballaggio?

L'impatto ambientale di un imballaggio si misura con metodologie riconosciute come l'analisi del ciclo di vita e l'impronta di carbonio. Plastisac applica il Carbon Footprint Systematic Approach secondo la norma ISO 14067, che consente di rilevare l'impatto di ogni singolo prodotto realizzato. Misurare l'impronta ambientale permette di confrontare soluzioni diverse su basi oggettive e di individuare i margini concreti di riduzione, spostando la sostenibilità da affermazione generica a dato verificabile.

L’impegno di Plastisac per la sostenibilità: Plastisac Green

Plastisac Green è il progetto con cui l'azienda integra responsabilità ambientale, sociale ed economica in un modello di economia circolare. Tra le iniziative concrete già adottate figurano l'installazione, nel 2011, di un impianto fotovoltaico per l'autoproduzione di energia e la riduzione, in dieci anni a partire dal 2011, di 500 tonnellate di produzione di CO2, corrispondenti a circa 2000 alberi piantati ogni anno. Plastisac è stata inoltre la prima azienda italiana del settore dell'imballaggio flessibile a stipulare un accordo con l'allora Ministero dell'Ambiente per la riduzione della carbon footprint dei sacchetti in plastica per la raccolta dei rifiuti. L'impegno completo è illustrato nella pagina dedicata a Plastisac Green.

Domande frequenti sugli imballaggi sostenibili in plastica

La plastica è un materiale sostenibile?

La plastica può essere sostenibile se riciclabile, prodotta con materia riciclata o compostabile e gestita correttamente a fine vita. Il polietilene è altamente riciclabile e può essere reimmesso più volte nel ciclo produttivo.

Che cos’è un imballaggio in plastica riciclata?

È un imballaggio realizzato con plastica riciclata post consumo, ottenuta dal recupero di rifiuti plastici già esistenti. Plastisac lo produce tramite riciclo meccanico di imballaggi flessibili come sacchetti, buste, film e teli.

Qual è la differenza tra imballaggio biodegradabile e riciclabile?

Un imballaggio biodegradabile si degrada nell'ambiente per azione dei microrganismi, uno riciclabile viene invece raccolto e riavviato al riciclo. Sono due approcci diversi alla sostenibilità, adatti a scopi differenti.

Cosa prevede il PPWR sugli imballaggi sostenibili?

Il Regolamento UE 2025/40 (PPWR) introduce in modo progressivo requisiti di riciclabilità e un contenuto minimo di riciclato per tutti gli imballaggi immessi sul mercato europeo, rendendo la progettazione orientata al riciclo un obbligo del prossimo futuro.

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