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29 novembre 2017

CONAI: definita la diversificazione del contributo per imballaggi in plastica

Dal 1° gennaio 2018 verrà introdotto il nuovo Contributo differenziato

Il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), con la finalità di sostenere e promuovere l’utilizzo di imballaggi maggiormente riciclabili, ha definito tre differenti fasce contributive per gli imballaggi di plastica, in base al loro livello d’impatto ambientale nelle fasi di fine vita / nuova vita.

Come commentato dal presidente CONAI, Giorgio Quagliuolo, “Il nuovo contributo ambientale vuole premiare l’impegno delle imprese nella progettazione e utilizzo di imballaggi meglio concepiti ai fini della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare”. L’imposta, inoltre, verrà calcolata secondo alcuni criteri fondamentali stabiliti nel 2015, ovvero:

  • Selezionabilità
  • Effettiva riciclabilità
  • Circuito di destinazione prevalente nel momento in cui l’imballaggio diviene rifiuto (criterio analizzato solo se si soddisfano i primi due)

I circuiti di destinazione ai quali si fa riferimento sono quello “Domestico” o “Commercio & Industria”. All’interno dei rifiuti di origine domestica sono stati inseriti anche quelli relativi a “Commercio & Industria” assimilati ai rifiuti urbani.

Dopo una prima fase di test, iniziata il 1° maggio 2017, i nuovi livelli contributivi entreranno in vigore dal 1° gennaio 2018, benché la piena applicazione sia prevista per il 2019, e saranno suddivisi nelle 3 fasce seguenti:

  • Fascia A (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito commercio e industria): 179,00 €/t
  • Fascia B (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito domestico): 208,00 €/t
  • Fascia C (imballaggi non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali): 228,00 €/t

Per determinare i diversi valori delle tre fasce in questione, il CONAI ha deciso di utilizzare un approccio LCA (Life Cycle Assessment), il quale è stato sottoposto a revisione da un ente terzo, che si è occupato di valutare gli impatti ambientali delle fasi di fine vita / nuova vita.

Sebbene il provvedimento rappresenti un importante passo avanti verso sacchetti e imballaggi dalle caratteristiche “green”, Plastisac ha da sempre operato per aumentare il grado di riciclabilità dei propri prodotti, dimostrando una particolare sensibilità nei confronti dell’argomento e ponendosi fra le realtà imprenditoriali di settore più virtuose.

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