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08 settembre 2023

Ciclo di vita degli imballaggi in plastica: dalla produzione al riciclo

Tutte le fasi del ciclo di vita degli imballaggi in plastica

Nell'era moderna gli imballaggi in plastica sono diventati parte integrante della vita quotidiana, facilitando la conservazione e la distribuzione dei prodotti in ogni parte del mondo. Il ciclo di vita degli imballaggi in plastica inizia con l'estrazione delle materie prime e si conclude con il riciclo o lo smaltimento, attraversando varie fasi che determinano il loro impatto ecologico. Ogni fase, dalla produzione alla gestione post-consumo, presenta sia vantaggi che sfide. 

La comprensione approfondita di questo ciclo è fondamentale non solo per valutare l'impatto ambientale degli imballaggi in plastica, ma anche per individuare le opportunità di innovazione e le strategie per una gestione più sostenibile. L'importanza di un'analisi dettagliata risiede nella nostra crescente responsabilità verso l'ambiente e nella necessità di adottare pratiche più sostenibili in un mondo sempre più attento ai problemi legati allo smaltimento dei rifiuti e alla conservazione delle risorse.


In questo articolo approfondiremo tutte le fasi del ciclo di vita degli imballaggi in plastica, dalla produzione al riciclo, e vedremo come sia possibile promuovere un corretto avvio al riciclo e al recupero delle materie plastiche. 

Produzione di imballaggi in plastica: in cosa consiste?

La produzione degli imballaggi in plastica è un processo complesso e articolato, che parte dalla selezione delle materie prime. La plastica è costituita da composti di carbonio e idrogeno, chiamati monomeri, che vengono ricavati dal petrolio e dal metano. Una volta ottenuti questi monomeri, vengono poi polimerizzati, cioè uniti insieme per formare catene molecolari lunghe, dando vita alle diverse tipologie di plastiche che conosciamo, come il polietilene, il polipropilene o il PET. 


Queste resine sintetiche vengono poi fuse e modellate attraverso vari processi, come l'estrusione, l'iniezione o il soffiaggio, per creare una grande varietà di imballaggi, dalle buste di plastica ai contenitori per alimenti, fino ai flaconi per detersivi. Ogni tipo di plastica e metodo di lavorazione viene scelto in base alle specifiche esigenze dell'articolo da imballare, come resistenza, flessibilità e necessità di conservazione.

Durante tutto il processo produttivo, possono anche aggiunti coloranti, additivi e stabilizzatori per migliorare le caratteristiche della plastica, come la resistenza ai raggi UV o la capacità di sopportare temperature estreme. La produzione di imballaggi in plastica, quindi, richiede una profonda conoscenza delle diverse tipologie di materiali e sostanze chimiche, oltre alla continua ricerca e innovazione per rispondere alle crescenti esigenze di sostenibilità e riduzione dell'impatto ambientale.

Principali settori di utilizzo degli imballaggi in plastica

Le materie plastiche sono molto versatili e possono essere utilizzate per realizzare diverse tipologie di imballaggi pensati per contenere e proteggere alimenti, materiali e oggetti di vario tipo. La loro presenza pervasiva nei vari settori industriali è dovuta a una combinazione di caratteristiche uniche che difficilmente altri materiali possono offrire in termini di flessibilità, leggerezza, resistenza e capacità di conservazione. In particolare, gli imballaggi in plastica trovano largo utilizzo nel: 

  • settore alimentare: grazie alla sua capacità di formare una barriera contro contaminanti, batteri e ossigeno, la plastica mantiene gli alimenti freschi e sicuri per un periodo di tempo più lungo, riducendo il rischio di deperimento e sprechi. Sacchetti per alimenti, confezioni per snack, barattoli per bevande e contenitori ermetici per prodotti deperibili sono solo alcuni esempi di come la plastica abbia rivoluzionato il modo in cui conserviamo e consumiamo cibo; 
  • settore farmaceutico: la sicurezza e la precisione sono di primaria importanza nel settore farmaceutico. Gli imballaggi in plastica assicurano che i farmaci siano protetti da umidità, luce e contaminazioni esterne. Blister, flaconi, contenitori per pillole, buste e sacchetti sono spesso realizzati in plastica per garantire la massima igiene e la conservazione ottimale del prodotto; 
  • settore cosmetico: la plastica è fondamentale anche nel settore cosmetico, non solo per la sua funzione protettiva ma anche estetica. Flaconi spray, tubetti per creme e contenitori per lozioni beneficiano delle proprietà malleabili della plastica, permettendo una vasta gamma di design innovativi, oltre a mantenere l'integrità del prodotto; 
  • settore industriale: oltre alle applicazioni domestiche, la plastica gioca un ruolo chiave nella protezione delle merci durante il trasporto e la distribuzione in molti settori industriali. Dal confezionamento di componenti alla protezione dei bancali durante le fasi di movimentazione e trasporto, la plastica offre una soluzione resistente e leggera contro urti e danni. 

Raccolta differenziata e riciclo degli imballaggi in plastica

La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica rappresenta un'azione cruciale nel ciclo di gestione dei rifiuti, finalizzata alla separazione e al successivo trattamento dei materiali in modo da ridurre l'impatto ambientale e promuovere il recupero delle risorse. La plastica, infatti, non è biodegradabile e può essere difficilmente erosa dagli agenti atmosferici: tramite il riciclo è possibile favorire un corretto smaltimento, evitando che i rifiuti in plastica finiscano nelle discariche o vengano dispersi nell'ambiente.

Gli imballaggi in plastica comprendono una vasta gamma di prodotti, dal PET delle bottiglie per bevande, al polietilene dei sacchetti alimentari, fino ai contenitori multi-strato. La variabilità di queste materie rende la loro gestione una sfida. Tuttavia, grazie alle moderne tecniche di identificazione e separazione, è possibile riciclare una quota sempre maggiore di questi imballaggi, trasformandoli in nuovi prodotti o materiali secondari di qualità.


La corretta esecuzione della raccolta differenziata richiede una collaborazione attiva da parte dei cittadini, che devono essere informati sulle modalità di separazione dei rifiuti e sull'importanza di questo gesto quotidiano. Una differenziazione errata, infatti, potrebbe contaminare l'intero lotto di raccolta, rendendo più difficile e costoso il processo di riciclo.


Tra i passaggi chiave della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ci sono:

  • separazione alla fonte: il primo e più importante passo è separare correttamente gli imballaggi in plastica dagli altri rifiuti; 
  • trasporto al centro di raccolta: una volta raccolti, i rifiuti vengono trasportati a centri specializzati, dove vengono ulteriormente separati e preparati per il riciclo. Di solito la prima fase di selezione è la vagliatura: gli imballaggi vengono inseriti all’interno di un grande cilindro rotante che permette l’eliminazione per caduta dello scarto fine. Il materiale in uscita viene poi fatto passare attraverso un sistema di aspirazione che separa film e sacchetti in polietilene e plastiche miste da contenitori e altri imballaggi più pesanti. La fase successiva è la separazione dei materiali in base al polimero (cioè per tipologia di plastica) e, per quanto riguarda il PET anche al colore; 
  • trattamento e riciclo: una volta giunti al centro di raccolta, gli imballaggi in plastica subiscono vari processi che vanno dalla pulizia alla triturazione, fino alla trasformazione in nuovi prodotti, che possono spaziare da nuovi imballaggi, a componenti per l'edilizia, tessuti e molti altri prodotti.


Il riciclo degli imballaggi in plastica ha una serie di benefici, sia dal punto di vista ambientale che economico. Innanzitutto, riduce la quantità di rifiuti destinati alle discariche, limitando la necessità di nuovi spazi di smaltimento. Contribuisce, inoltre, alla diminuzione delle emissioni di gas serra, dato che la produzione di plastica riciclata richiede meno energia rispetto a quella vergine. Inoltre, consente un risparmio in termini di risorse, poiché ogni chilo di plastica riciclata significa un chilo di petrolio in meno da estrarre. Una corretta gestione del processo di riciclo è quindi essenziale non solo per tutelare l'ambiente, ma anche per instaurare un modello di economia circolare, in cui ogni risorsa, una volta utilizzata, venga recuperata e riutilizzata, minimizzando sprechi e impatti sull’ambiente. 

La seconda vita degli imballaggi in plastica: le iniziative di Plastisac

Nell'attuale panorama industriale, dove la sostenibilità è diventata una parola chiave, Plastisac si distingue per il suo impegno nel ridurre l’impatto ambientale e favorire la seconda vita degli imballaggi in plastica. Riconoscendo l'importanza di un approccio circolare all'economia e alla produzione, l'azienda ha adottato pratiche innovative per produrre imballaggi in plastica sempre più sostenibili  e garantire che gli articoli in polietilene, una volta terminato il loro ciclo di utilizzo, non finiscano come semplici rifiuti, ma vengano recuperati e reimmessi nel ciclo produttivo


Attraverso investimenti in tecnologie all'avanguardia e la collaborazione con un consorzio per la raccolta degli imballaggi in polietilene su tutto il territorio nazionale, Plastisac ha infatti sviluppato soluzioni che consentano di recuperare e riciclare il polietilene in modo sempre più efficace, trasformandolo in nuovi imballaggi (ad eccezione di quelli rivolti al settore alimentare e biomedicale). Gli imballaggi prodotti utilizzando polietilene riciclato post-consumo e derivanti da materie prime riciclate da pre o post consumo assicurano comunque un elevato livello qualitativo, permettendo allo stesso tempo di ridurre l’impatto ambientale dei prodotti in quei settori in cui non è richiesta l’idoneità al contatto alimentare. 


Inoltre, Plastisac è stata una delle prime aziende del settore a impegnarsi per la riduzione della Carbon Footprint degli imballaggi in plastica per la raccolta dei rifiuti e ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 14067:2018 - CFP SYSTEMATIC APPROACH, che consente di validare il sistema di gestione per il calcolo della Carbon Footprint di prodotto (cioè l'analisi dell’impronta di carbonio del ciclo di vita di ogni prodotto realizzato). L’analisi precisa dell’impatto di ciascun imballo permette lo studio, in collaborazione con il cliente, di soluzioni sempre più green e meno impattanti per l’ambiente. 

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